Donare un sorriso Rende felice il cuore. Arricchisce chi lo riceve Senza impoverire chi lo dona. Non dura che un istante, Ma il suo ricordo rimane a lungo.
C'è sempre un punto di vuoto,
quando comincio a ricordare il passato,
un tempo senza futuro.
Mentre una luce nuova
in ogni giorno di vita,
m'illumina verso
un domani migliore.
A' MAMMA
Se unu mi ricissi:"Vuoi canciari?
Iu ti rugnu i ricchizzi ro mari
tutti i petri priziusi e l'oru finu
se tu mi runi a mamma!".
Iu ci pienzu n'mumentu...
chi c'è cciù miegghiu ri cu t'asciuga i lacrimi
cu na carizza e na parola aruci
ri cui ppi tia si carrica na cruci
ri cui picciridduzzu t'allattau
e ti cantau:"Sciatuzzu, ninna nanna!".
Ci pienzu e pui rispunnu.
"Tieniti tuttu u munnu
ca ppi mia nun c'è cciù riccu
ri cu avi a mamma!".

Arlecchino ti presento
tutte toppe ma contento.
e Brighella suo compare,
cosa pensa di brigare?
Scaramuccia faccia buffa
sempre pronto a far baruffa.
E Tartaglia che non sbaglia,
quando canta non tartaglia.
Meneghino che, pian piano,
va a passeggio per Milano
e Pierrot vediamo qui
che è venuto da Paris.
Vuoi sapere chi è costui?
Peppe Nappa, proprio lui
Pulcinella saggio e arguto 
che da Napoli è venuto.
E Gianduia piemontese 
che di tutti è il più cortese.
Da Bologna ecco che avanza
Balanzon dalla gran panza.
Tutti insieme fan colazione
e chi paga è Pantalone! 
Viva i coriandoli di Carnevale,
bombe di carta che non fan male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell'allegria:
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
Non servono infermieri
perchè i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l'assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia, tutti a nanna.
Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.
BUONGIORNO!
CHE OGNI GIORNO LO SIA!
magnifico, stupendo
lo è già
quando ti alzi
e vedi sorgere il sole .
Quanto senti il canto
degli uccelli ,
l' odore del caffè
che invade casa,
il vocio dei piccoli,
il passo ancor assonnato
del tuo uomo che ,
con un abbraccio
rassicurante sembra dire
affrontiamo insieme
questa
splendida giornata.
DEDICATO AI GENITORI.......
PER ACCOMPAGNARLI A CRESCERE I LORO FIGLI
OGGETTO : ME STESSO
1) Non viziarmi. So benissimo che non devo avere quello che chiedo. Voglio solo metterti alla prova.
2) Non aver paura di essere severo con me. Lo preferisco. Questo mi permettevi capire in che cosa sono valido..
3) Non usare la forza con me. Questo mi insegna che la potenza è tutto ciò che conta. Sarò più disponibile ad essere guidato.
4) Non essere incoerente. Questo mi sconcerta e mi costringe a fare ogni sforzo per farla franca tutte le volte che posso.
5) Non fare promesse : potresti non essere in grado di mantenerle. Questo farebbe diminuire la mia fiducia in te.
6) Non credere alle mie provocazioni quando dico e faccio cose solo per imbarazzarti, perché cercherei allora di avere altre vittorie simili.
7) Non essere troppo turbato quando dico:” ti odio”. Non intendo dire questo , lo faccio perché tu sia triste per quello che mi hai fatto.
8) Non farmi sentire più piccolo di quanto non sia: rimedierei comportandomi da più grande di quanto non sia.
9) Non fare per me le cose che posso fare da solo. Questo mi fa sentire come un bambino e potrei continuare a tenerti a mio servizio.
10) Non fare che le mie “cattive abitudini” mi guadagnino molta parte della tua attenzione. Ciò mi incoraggia a continuare con esse.
11) Non correggermi davanti alla gente. Presterò più attenzione se parlerai tranquillamente con me a quattrocchi .
12) Non cercare di discutere sul mio comportamento nella foga di un litigio. Ovviamente il mio udito non è molto buono in quel momento, e la mia collaborazione è anche peggiore. E’ giusto comportarsi come si deve, ma bisogna parlarne con calma.
13) Non cercare di farmi prediche. Saresti sorpreso di vedere come so bene cosa è giusto e che cosa è sbagliato.
14) Non farmi sentire che i miei errori sono colpe. Devo imparare a fare errori senza avere la sensazione di non essere onesto.
15) Non brontolare continuamente. Se lo fai dovrò difendermi facendo finta di essere sordo.
16) Non pretendere spiegazioni per il mio comportamento scorretto. Davvero non so perché l’ho fatto.
17) Non mettere troppo a dura prova la mia sincerità. Vengo facilmente intimorito tanto da dire bugie.
18) Non dimenticare che mi piace molto fare esperimenti, imparo da questi, per cui ti prego di sopportarli.
19) Non proteggermi dalle conseguenze. Ho bisogno di imparare dall’esperienza.
20) Non badare troppo alle mie piccole indisposizioni . Potrei imparare a godere cattiva salute se questo mi attira la tua attenzione.
21) Non zittirmi quando faccio domande ONESTE. Se lo fai , scoprirai che smetto di chiedere e io cercherò le mie informazioni altrove.
22) Non rispondere alle domande “sciocche” o senza senso. Desidero solo tenerti occupato con me.
23) Non pensare assolutamente di sentirti ridicolo se ti scusi con me. Una scusa leale mi fa sentire sorprendentemente affettuoso verso di te.
24) Non sostenere mai di essere perfetto o infallibile. Questo mi offre il pretesto per non seguirti.
25) Non preoccuparti per il poco tempo che passiamo insieme. E’ “come” lo passiamo che conta.
26) Non permettere che i miei timori suscitino la tua ansia, perché allora diventerei più pauroso. Indicami il coraggio.
27) Non dimenticarti che non posso crescere bene senza molta comprensione e incoraggiamento, ma non ho bisogno di dirtelo, vero?
TRATTAMI ALLO STESSO MODO CON CUI TRATTI I TUOI AMICI:
IO IMPARO DI PIU’ DA UN ESEMPIO CHE DA UN RIMPROVERO. .
.
Trova il tempo di riflettere,
è la fonte della forza.
Trova il tempo di giocare,
è il segreto della giovinezza.
Trova il tempo di leggere,
è la base del sapere.
Trova il tempo d'essere gentile,
è la strada della felicità.
Trova il tempo di sognare,
è il sentiero che porta alle stelle.
Trova il tempo di amare,
è la vera gioia di vivere.
Trova il tempo d'essere contento
è la musica dell'anima.
(Antica ballata Irlandese)
